Donna, non mestruare con dolore

Condivido questo bellissimo pezzo su una malattia ginecologica diffusissima e di cui si parla sempre troppo poco.

La poesia e lo spirito

Endometriosi[Una premessa: vorrei ringraziare di cuore Fabrizio Centofanti che ha scelto di accogliere questo pezzo tale e quale a come era scritto, nonostante fosse femministicamente antiveterotestamentario e per giunta per nulla letterario. Un’ennesima riprova di quanto coraggio e libertà circolino per questo blog. Giubilo & gratitudine!]

Covo questo pezzo da sette anni: tanti ce ne sono voluti perché io mi sentissi finalmente pronta a metabolizzare un tema così spinoso come la mia possibilità perduta di essere madre. E anche se ancora oggi continuo a sentire resistenza all’idea di ripercorrere il mio calvario, ho scelto di farlo per saldare un intimo debito di sorellanza verso tutte le donne, che voglio onorare a qualunque costo.

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Pubblicato da

Melyanna

Gli amici mi conoscono come Melyanna o come K. Sono vegetariana, ossessivo-compulsiva sul lavoro, videogiocatrice accanita, e ho votato per Laura Roslin. Il mio tempo libero si divide tra videogiochi, corsa, yoga e giochi di ruolo. Amo il mio compagno, i miei gatti, Doctor Who, la musica metal, i libri (qualsiasi libro, purché non siano Twilight, 50 sfumature o altre stupidaggini scritte da autori non professionisti, che non meriterebbero di essere pubblicati). Mi ritrovo con gli amici tutti i venerdì sera per giocare di ruolo. Al momento stiamo giocando a D&D 5 e il mio personaggio è un bardo umano. Ogni tanto disegno, ma non sono proprio capacissima, è solo un passatempo.

Un pensiero riguardo “Donna, non mestruare con dolore”

  1. La medicina da secoli e secoli soffre del retaggio di genere ( come oggi il settore automobilistico) : creata, studiata, pensata, insegnata , applicata ….ma vedrete , donne , c’è la faremo, anche se continueranno ad impedircelo

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