Rievocazioni in chiave nostalgica – OGame

Ho ritrovato il vecchio sito dell’alleanza di OGame, un browser game strategico sull’esplorazione spaziale, a cui giocavo poco meno di una decina di anni fa.

I miei amici avevano creato un’alleanza, a cui mi ero poi unita, e uno di loro, Matteo, aveva creato un sito dedicato al nostro gruppo, con una breve scheda introduttiva per ciascun membro.

Con lo scopo di conservare un pezzo di antiquariato, ecco la scheda introduttiva che avevo scritto:

Immagine in CG di un pianeta azzurro su uno sfondo stellato
Il pianeta di base di Melyanna Laurindil

Melyanna

“Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima.

Diario del capitano. Data astrale 9801.1…”

Un “click” e il proiettore olografico da parete a basso consumo di deuterio si mette in stand-by, passando dal ventiseiesimo episodio di Star Trek allo screen saver di un acquario popolato da rarissime tartarughe trifronti del pianeta Oroiboos.

“Salve, viaggiatori! Perdonatemi, ero distratta da questa oloproiezione di una serie del Vecchio Mondo, quella in cui degli esseri umani con indosso un brutto pigiama vanno in giro nello spazio”.

Una giovane donna si alza dalla comoda poltrona vintage e i monili intrecciati nei capelli tintinnano quando saluta con un cenno della testa .

“Mi chiamo Melyanna Laurindil, benvenuti nel mio pianeta, Domhan”.

La donna si avvicina, sorridendo e tendendo una mano dalla carnagione lattea, su cui spicca un anello con un sigillo a forma di slip.

“Come forse saprete, sono un diplomatico e oltre a governare questo bellissimo pianeta, sono il portavoce dell’alleanza interplanetaria della Mano di Dio, comandata dallo Re, il supremo Stratosfericus I ”.

Un breve inchino e ricomincia a parlare:

“Vedo che avete notato il mio sigillo! Dovete sapere che ho ereditato il pianeta da mio nonno, presidente della più grande catena intergalattica di negozi di biancheria intima.

Non sono io a occuparmi dell’azienda, ci pensa mio fratello: non avete idea di quanto sia complicato gestire articoli studiati per tutte le 600 specie intelligenti conosciute… e parlo solo di quelle che respirano ossigeno! Ora stiamo studiando una linea anche per una specie non ox, ma abbiamo qualche difficoltà a conciliare uno stile sofisticato con l’alto numero di peduncoli tipico delle forme di vita che respirano azoto…”

Una breve pausa per studiare l’espressione degli ospiti;

“Ah, ma vi sto annoiando con questi dettagli sull’azienda! Prego, accomodatevi: vi offrirò un po’ di ottima Fink Brau proveniente da Gezworld e del vino del Tethyr che mi ha mandato Kannadulf da Waukeen”

La donna estrae da un frigorifero una bottiglia la cui etichetta reca scritto “Vino del Tethir” e la posa su un tavolino, quando una scarica di note di chitarra elettrica irrompe nell’aria.

“Oh, scusate, vi devo lasciare! Ho una videochiamata intergalattica da Beholder! Prego, sedetevi pure, potete sempre guardare Star Trek mentre mi aspettate; non ci metterò molto: le videochiamate intergalattiche sono costosissime”

Detto questo, Melyanna si volta ed esce dalla stanza. La sua voce risuona da lontano:

“Ciao tesoruuuuucciooooooo……”

Nota: l’immagine in evidenza è uno screenshot preso dal sito di OGame.

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