Libri sotto l’ombrellone, versione “geek”

Libro sulla spiaggia

Le vacanze estive si avvicinano, il caldo incombe, e io mi trovo a pensare al mare e alla bella sensazione di sdraiarsi in spiaggia, dimenticando le preoccupazioni e godendosi un bel libro e la brezza marina.

Quest’anno purtroppo il mare posso solo immaginarlo, ma questo non mi impedisce di godermi qualche buona lettura e di consigliarne qualcuna ai lettori del mio blog.

Marco Ciardi - Galileo e Harry PotterGalileo & Harry Potter
Marco Ciardi
Carocci Editore, 2014
pp. 132

Marco Ciardi, docente di storia della scienza all’università di Bologna, propone in questo libro un’analisi della scienza immersa nel contesto culturale e storico in cui è inserita, senza mai dimenticare il valore del metodo scientifico, ma anche senza tralasciare l’importanza degli aspetti culturali e filosofici che circondano le varie vicende scientifiche.
Consiglio questo libro perché offre un punto di vista unico e tanti spunti di riflessione, presentati con uno stile piacevole, accademico ma mai noioso.

La magia fdei libriLa magia dei libri
Mariano Tomatis
Editrice Bibliografica, 2015
pp. 101

Stephen King definiva la scrittura come “la quintessenza della telepatia”, in quanto lo scrittore, attraverso il suo libro, può trasmettere i propri pensieri al lettore. In questo senso, tutti i libri sono magici.

Mariano Tomatis, però, in questo libro fa un passo in più e racconta di libri che sono in grado di fare vere e proprie magie: gli “hacked books” sono libri che, grazie a manomissioni, regalare un’esperienza magica al lettore.

Mentre la figura dell’hacker informatico è comparsa con l’avvento dei computer, questi libri magici sono in realtà molto antichi: già nel rinascimento esistevano libri in grado di cambiare il proprio aspetto con un soffio.

L’autore presenta una carrellata di questi libri e della loro evoluzione, dalle origini a oggi, non mancando di offrire spunti di riflessione sull’importanza di rompere le regole dello “status quo” e di “coniugare stupore e sovversione”.

Memorie di un cuoco d'astronaveMemorie di un cuoco d’astronave
Massimo Mongai
Ugo Mursia Editore, 2000
pp. 256
Disponibile anche online gratuitamente: http://www.liberliber.it/online/autori/autori-m/massimo-mongai/memorie-di-un-cuoco-dastronave/

Lessi questo romanzo di fantascienza nel 1997, quando uscì per la collana Urania, e ne apprezzai l’originalità e l’umorismo.

Il romanzo è la classica avventura di space opera, ma ha come protagonista un cuoco, Rudi “Basilico” Turturro.
Il protagonista si ritrova a risolvere ogni tipo di problema (da quelli tipici di un cuoco di astronave, a quelli “su vasta scala” che potrebbe incontrare una spedizione nello spazio) usando le sue fantastiche doti di cuoco.

Oltre a essere una bizzarra, ma godibilissima avventura di fantascienza, il libro permette all’autore, usando la voce del cuoco Turturro, di fare un’analisi sulla nostra società, partendo sì dalle usanze culinarie, ma ampliando il campo delle riflessioni, sfruttando il legame tra cibo e cultura.

Il libro non è una scopiazzatura italiana della “Guida galattica per autostoppisti”, anche se ne condivide l’abbinamento di umorismo, situazioni paradossali e viaggi nello spazio.

Quali libri vi porterete sotto l’ombrellone?
Nonostante la mia pila di libri sul comodino abbia ormai raggiunto le dimensioni di una torre, sono sempre aperta a suggerimenti quando di tratta di libri.

 

Chewie, we’re home…

Han Solo e Chewbecca

…e così mi ritrovo a saltellare su e giù dall’entusiasmo, aspettando Natale come quando ero bambina.

Dopo avere visto “La minaccia fantasma” mi ero autoproclamata “purista della saga originale” e ripromessa di evitare qualunque cosa fosse prodotto di recente, ma dopo questo trailer so già che non ci riuscirò.

Sono bastati pochi secondi di Han Solo e Chewbecca per farmi tornare bambina e ritrovare l’entusiasmo, perché Guerre Stellari è più di una bella serie di film: è la sensazione di essere bambini, davanti alla TV con tutta la famiglia, a provare meraviglia davanti alle immagini di questo mondo fantastico, e ridere, un po’ per il film e un po’ per l’espressione sorridente e altrettanto divertita dei tuoi genitori, che per un attimo non sono più Adulti, ma sono ragazzini come te.

Per chi non avesse ancora visto il trailer, eccolo qui: