Le ragazze di Benin City

Le ragazze di Benin CityLe ragazze di Benin City
Laura Maragnani e Isoke Aikpitanyi
Melampo, 1 febbraio 2007
pp. 211

Lettura difficile, ma a mio avviso fondamentale, perché le storie in questo libro sono tutte vere e parlano di una realtà nascosta che è vicinissima a noi e che tendiamo ad ignorare.

Scritto da una vittima della tratta di prostitute dalla Nigeria all’Italia, questo libro informa su cosa si cela dietro il mondo delle prostitute Nigeriane, e, informando, ci permette di riflettere sui risvolti umani di questa terribile realtà.

Ritengo che si tratti di una lettura importante, perché sono convinta che se le persone sapessero cosa c’è dietro alla tratta delle donne nigeriane, il loro atteggiamento verso queste donne cambierebbe completamente: quanti uomini, se avessero un’idea di cosa succede a queste ragazze, cercherebbero di aiutarle anziché contribuire al loro sfruttamento?

E quante persone si rivolgerebbero a loro con meno pregiudizi e più compassione?

È importante specificare che non ritengo che la prostituizione in sè, praticata come libera scelta, sia in nessun modo immorale.

L’immoralità non sta nel concetto di prostituzione, ma nella tratta di persone, nel fatto che queste ragazze vengano obbligate a prostituirsi con l’inganno, le minacce e la violenza.

L’immoralità è di chi le sfrutta come schiave per un guadagno diretto e di chi crede che il fatto di avere pagato garantisca il diritto di maltrattare e insultare queste donne, come se fossero oggetti, o comunque meno che umane.

L’immoralità è nell’indifferenza, l’incapacità di accettare di avere una responsabilità quando atrocità come quelle descritte da Isoke avvengono ogni giorno sotto il nostro naso.

Questo libro è stato difficilissimo da leggere e a tratti ho pianto, ma mi ha aperto gli occhi su un lato terribile della nostra società.

Nota: Quando ho iniziato a scrivere questo post, avevo in mente di scrivere di altri due libri, ma rimanderò a un prossimo intervento:  il libro di Isoke merita uno spazio tutto suo.

Gli altri libri a cui avevo pensato sono difficili, ma comunque romanzati. Temo, raggruppando questo libro con gli altri, di avvicinare troppo la realtà alla finzione.

Libri sotto l’ombrellone, edizione piratesca

I pirati sono un soggetto tremendamente affascinante: uomini e donne che vivono avventure rocambolesche in mezzo al mare, liberi da ogni vincolo, ma stretti in un legame con le loro navi, maestose opere d’arte e dell’igegno umano.
Impossibile non viaggiare con l’immaginazione!

Copertina di L'isola del tesoroL’isola del tesoro
Robert L. Stephenson
Mondadori, 2000
pp. 220

Questo libro per ragazzi è un classico dei romanzi d’avventura che sia giovani che adulti possono apprezzare, grazie alla trama avvincente, ai personaggi caratteristici e allo stile semplice, ma mai troppo infantile.

Se non siete amanti dei romanzi per ragazzi, o non ne avete mai letti perché non fate parte del pubblico a cui sono (in teoria) rivolti, vi consiglio comunque di provare a leggere “L’isola del Tesoro”: ci sono ottime probabilità che vi appassionerete alla storia e al genere.

Il libro racconta la storia del giovane del giovane Jim Hawkins, che, trovata una mappa del tesoro nascosta in un baule, finisce per essere coinvolto nella ricerca del tesoro insieme al temibile pirata Long John Silver.

Una curiostià: la serie TV  “Black Sails” dovrebbe essere una sorta di prequel alle vicende di questo romanzo.

Mappa del tesoro

Corto MalteseCorto Maltese. Una ballata del mare salato
Hugo Pratt
Rizzoli Lizard, 2009
pp. 255

La storia più famosa con protagonista Corto Maltese, e la prima che si possa definire un vero e proprio romazo illustrato.

In questo libro, ambientato agli albori della Prima Guerra Mondiale, Corto Maltese è naufrago a causa di un ammutinamento e viene salvato da un pirata folle, con cui vivrà avventure rocambolesche tra isole misteriose.

Corto Maltese è un personaggio di grande fascino e le caratteristiche illustrazioni di Hugo Pratt sono davvero bellissime.

Consiglio questo libro anche a chi non fosse un grande amante del fumetto: nonostante si tratti di un romanzo illustrato, sia la storia che lo stile di Pratt sono molto maturi e per nulla semplicistici.

Mappa del tesoro

Valerio Evangelisti - Trilogia dei PiratiTrilogia dei pirati: Tortuga + Veracruz + Cartagena

Valerio Evangelisti
Mondadori, prima edizione edizione marzo 2015)
pp. 945

Valerio Evangelisti è uno dei migliori scrittori italiani di narrativa dei nostri tempi, e i suoi romanzi si distinguono, tra le altre cose, per la grandissima competenza storica con cui l’autore ne dipinge l’ambientazione e i personaggi.

Il risultato, nel caso di questa trilogia, è un ciclo di storie di pirati in cui l’avventura e la passione si affiancano al realismo: i pirati sono feroci avventurieri la cui vita è durissima e le cui gesta hanno ramificazioni che andranno a modificare il panorama storico ed economico in cui sono inseriti.

Una caratteristica che ho molto apprezzato di questi romanzi è proprio la perfezione con cui Evangelisti ha sposato il rigore storico e gli avvenimenti avventurosi, dipingendo personaggi cupi e “difficili”, a cui però ci si appassiona da subito.

Tortuga in particolare è tra i miei romanzi preferiti di sempre, e non posso che consigliare questa trilogia a tutti (appassionati di pirati e non), con una piccola nota: se non amate scene cruente e linguaggio altrettanto crudo, questi romanzi non sono per voi. In questi libri non si parla certo di pirati formato Disney!

Jack Sparrow

Libri sotto l’ombrellone, versione “geek”

Le vacanze estive si avvicinano, il caldo incombe, e io mi trovo a pensare al mare e alla bella sensazione di sdraiarsi in spiaggia, dimenticando le preoccupazioni e godendosi un bel libro e la brezza marina.

Quest’anno purtroppo il mare posso solo immaginarlo, ma questo non mi impedisce di godermi qualche buona lettura e di consigliarne qualcuna ai lettori del mio blog.

Marco Ciardi - Galileo e Harry PotterGalileo & Harry Potter
Marco Ciardi
Carocci Editore, 2014
pp. 132

Marco Ciardi, docente di storia della scienza all’università di Bologna, propone in questo libro un’analisi della scienza immersa nel contesto culturale e storico in cui è inserita, senza mai dimenticare il valore del metodo scientifico, ma anche senza tralasciare l’importanza degli aspetti culturali e filosofici che circondano le varie vicende scientifiche.
Consiglio questo libro perché offre un punto di vista unico e tanti spunti di riflessione, presentati con uno stile piacevole, accademico ma mai noioso.

La magia fdei libriLa magia dei libri
Mariano Tomatis
Editrice Bibliografica, 2015
pp. 101

Stephen King definiva la scrittura come “la quintessenza della telepatia”, in quanto lo scrittore, attraverso il suo libro, può trasmettere i propri pensieri al lettore. In questo senso, tutti i libri sono magici.

Mariano Tomatis, però, in questo libro fa un passo in più e racconta di libri che sono in grado di fare vere e proprie magie: gli “hacked books” sono libri che, grazie a manomissioni, regalare un’esperienza magica al lettore.

Mentre la figura dell’hacker informatico è comparsa con l’avvento dei computer, questi libri magici sono in realtà molto antichi: già nel rinascimento esistevano libri in grado di cambiare il proprio aspetto con un soffio.

L’autore presenta una carrellata di questi libri e della loro evoluzione, dalle origini a oggi, non mancando di offrire spunti di riflessione sull’importanza di rompere le regole dello “status quo” e di “coniugare stupore e sovversione”.

Memorie di un cuoco d'astronaveMemorie di un cuoco d’astronave
Massimo Mongai
Ugo Mursia Editore, 2000
pp. 256
Disponibile anche online gratuitamente: http://www.liberliber.it/online/autori/autori-m/massimo-mongai/memorie-di-un-cuoco-dastronave/

Lessi questo romanzo di fantascienza nel 1997, quando uscì per la collana Urania, e ne apprezzai l’originalità e l’umorismo.

Il romanzo è la classica avventura di space opera, ma ha come protagonista un cuoco, Rudi “Basilico” Turturro.
Il protagonista si ritrova a risolvere ogni tipo di problema (da quelli tipici di un cuoco di astronave, a quelli “su vasta scala” che potrebbe incontrare una spedizione nello spazio) usando le sue fantastiche doti di cuoco.

Oltre a essere una bizzarra, ma godibilissima avventura di fantascienza, il libro permette all’autore, usando la voce del cuoco Turturro, di fare un’analisi sulla nostra società, partendo sì dalle usanze culinarie, ma ampliando il campo delle riflessioni, sfruttando il legame tra cibo e cultura.

Il libro non è una scopiazzatura italiana della “Guida galattica per autostoppisti”, anche se ne condivide l’abbinamento di umorismo, situazioni paradossali e viaggi nello spazio.

Quali libri vi porterete sotto l’ombrellone?
Nonostante la mia pila di libri sul comodino abbia ormai raggiunto le dimensioni di una torre, sono sempre aperta a suggerimenti quando di tratta di libri.

 

Massimo Polidoro e Joseph Campbell

Come nasce un mito? Il viaggio dell’eroe… a cartoni animati.

In questo intervento, Massimo Polidoro condivide e un cartone animato che è da poco stato pubblicato dal TED  su  “L’eroe dai mille volti” , di Joseph Campbell, sottolineandone l’importanza per chi volesse scrivere racconti (ma anche videogiochi o avventure di giochi di ruolo).

schema che descrive il viaggio dell'eroe
Il viaggio dell’eroe

L’eroe dai mille volti” contiene infatti una descrizione del “viaggio dell’eroe” (The Hero’s Journey), lo schema applicato a qualunque storia e che comprende la chiamata, il superamento della prima soglia, l’abbandono del mondo ordinario, la discesa, la prova centrale, la ricompensa, la rinascita.

 

 

Mi piacerebbe trattare questo argomento più in dettaglio, in quanto non solo “L’eroe dai mille volti” è una lettura fondamentale per i narratori, ma è anche un libro a cui tengo molto, che ho scoperto tantissimi anni fa perché citato nell’edizione annotata di “Le cronache di Dragonlance“.

Nel frattempo, consiglio di leggersi l’intervento di Massimo sull’argomento: contiene informazioni utili, ulteriori approfondimenti e suggerimenti di letture, che non mancherò di seguire.

25 maggio – Giornata internazionale dell’asciugamano per celebrare Douglas Adams

La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti

Buona giornata internazionale dell’asciugamano!