Giselle |Una serata indimenticabile

Finalmente la febbre mi lascia un po’ in pace e mi permette di scrivere il resoconto della meravigliosa serata trascorsa sabato, al Teatro alla Scala, a vedere Giselle, messo in scena dal Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala.

Foto dalla rappresentazione di Giselle al Teatro alla Scala
Fotografie di Marco Brescia & Rudy Amisano

La serata è stata organizzata dal mio fidanzato, che ha fatto in modo che fosse tutto assolutamente perfetto: la posizione era ottimale (in galleria), e l’esperienza di vedere Giselle alla Scala per il nostro anniversarsio è stata meravigliosa.
Peccato che fossi febbricitante e quindi non sono riuscita a esprimere la mia contentezza più di tanto.
(Più che altro perchè mentre io ero felicissima e vivevo un sogno, lui si è annoiato un sacco).

La preparazione è stata piuttosto sofferta: avevamo deciso di vestirci eleganti, quindi ho provato mille vestiti che non mi soddisfavano, fino ad arrivare a farmi prestare un golfino da mia madre.
Tutto questo per poi scoprire che alla Scala le persone erano vestite in modo molto vario e non tutte eleganti. Il lato positivo è che ho finalmente avuto occasione di indossare un paio di scarpe col tacco altissimo che mi piacciono un sacco, ma che non metto mai. Anche se in realtà per tutto il viaggio ho tenuto le ballerine pieghevoli e le scarpe belle le ho tenute praticamente solo per entrare e uscire dal teatro.

Il Teatro alla Scala - vista dalle gallerie
Il Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala si presenta malissimo fuori: nessuna indicazione degli orari, ingresso sporco e buio. L’interno, però, è meraviglioso. Le gallerie in particolare sono molto affascinanti: dominano tutto il teatro, e permettono di avere a disposizione uno spazio privato da cui godersi lo spettacolo.

La rappresentazione è stata assolutamente perfetta. Mancavano le étoiles (Roberto Bolle e Svetlana Zakharova), ma gli ospiti che le sostituivano sono stati meravigliosi. D’altra parte si tratta di Natalia Osipova e Sergei Polunin, due ballerini eccezionali.
In particolare, ho ammirato tantissimo Natalia Osipova, la cui interpretazione è stata eccezionale: aggraziata, tecnicamente perfetta, coinvolgente.
Anche Marco Agostino nei panni di Hilarion mi è piaciuto molto.
Non mi ha convinto tantissimo Alessandra Vassallo, che ho trovato un po’ rigida, anche se forse è solo per il confronto con Natalia Osipova. In effetti il suo pas de deux con Walter Madau è stato molto acclamato dal pubblico.

Nicoletta Manni fotografata da Marc Haegeman.
Nicoletta Manni fotografata da Marc Haegeman.

Le coreografie erano in generale molto belle. Mi sono piaciute molto le parti dedicate alle Willi, tra cui spiccava Nicoletta Manni nei panni di Myrtha,
Scene e costumi erano bellissimi. Persino Rodolfo, che non è amante del balletto, ha molto apprezzato la scenografia e l’illuminazione.

L’orchestra, diretta da Parick Fournillier è stata impeccabile. Da assoluta ignorante in materia, mi ha colpito tantissimo quanto fosse limpido e forte il volume del triangolo: da uno strumento del genere non mi sarei mai aspettata un suono così “importante”: risaltava tantissimo!

Sono molto felice di avere vissuto questa esperienza, anche se Rodolfo ha già detto che non ha nessuna intenzione di rifarla.

Tutte le foto in questa pagina sono prese da internet, essendo in teoria vietato fare foto e video all’interno del teatro.
La verità è che praticamente tutti hanno scattato foto tranne la sottoscritta…